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Un Milazzo dal cuore grande

 

Scritto da Domenico Lombardo

L’impresa di Avellino difficilmente sarà cancellata dalla mente degli sportivi milazzesi. Un’intera città ha sofferto alla radiolina attendendo la fine di un match palpitante ed emozionante sino all’ultimo istante di gara per poi gioire all’ennesimo capolavoro dei ragazzi di Venuto. Un risultato eccezionale che sfiora la leggenda, ottenuto nella bolgia infernale del “Partenio” (circa 5000 i presenti) allestita a mo’ di trappola per i mamertini che non si sono lasciati impressionare ed hanno svolto in modo impeccabile il loro dovere.
Un Milazzo sornione che ha lasciato sfogare i più blasonati avversari per poi colpirli, al termine della prima frazione di gioco, con un micidiale uno-due firmato Orioles-Sanguinetti. Al quarto d’ora della ripresa si è vissuto un autentico dramma sportivo. Nel giro di due minuti, infatti, i rossoblu perdevano per strada Orioles (rosso diretto per una manata ad un avversario) per poi subire la rete di Majella e, immediatamente dopo, perdere l’infortunato Chimirri senza aver a disposizione altri centrali difensivi. Una vera e propria mannaia si abbatteva sul Milazzo, sino a quel momento perfetto. Data l’emergenza, mister Venuto si reinventava Fleri (puro esterno difensivo) come centrale in una difesa composta da ben quattro under comandata da un eccellente Frassica unico “senior” del reparto arretrato. Nonostante un assedio a "Fort Apache", i mamertini resistevano strenuamente e stoicamente per poi liberare l’urlo di gioia al termine della gara, festeggiando sotto la curva dei 50 fedelissimi giunti da Milazzo.
Entusiasmo alle stelle in città, gli appassionati milazzesi ora credono concretamente ad un traguardo storico dopo aver quasi perso le speranze in seguito alla sconfitta di Caltanissetta. Nulla è ancora deciso,  a due giornate dal termine il  vantaggio sulle inseguitrici Trapani e Rosarno è minimo ma l’impresa in terra irpina è sintomo di conseguita maturità per il salto di categoria, in considerazione della circostanza che qualunque matricola si sarebbe sciolta come neve al sole nella torrida atmosfera del “Partenio”.
Domenica al “Grotta Polifemo” arriverà un tranquillo  Sambiase, libero da patemi di classifica, che nella gara di andata rifilò un sonoro 5-0 ai rossoblu. Non saranno della gara gli squalificati Camarda e Orioles, due assenze pesantissime nello scacchiere di Venuto che dovrà faticare non poco a rimpiazzarli soprattutto dal punto di vista psicologico dato il grande carisma dei due mamertini doc. In caso di vittoria e di contemporanee sconfitte di Trapani e Rosarno, il Milazzo potrebbe addirittura festeggiare anticipatamente il salto di categoria. E’ un’ipotesi affascinante
seppur improbabile, ma va comunque tenuta in considerazione dai continui colpi di scena che questo campionato di Serie D ha regalato sinora.
La prevendita dei biglietti procede a gonfie vele, è previsto un “Grotta Polifemo gremito all’inverosimile per l’ultimo appuntamento casalingo di questa straordinaria stagione.
 

Fonte: La Città di Milazzo