Real Messina targato Milazzo tra ingaggi e prove di dialogo
Altri due acquisti per il Real Messina targato Milazzo. La società del presidente Adella ha concluso gli ingaggi di Insolera e Mondello, due elementi locali che hanno militato in squadre dell'hinterland e che hanno accettato di far parte di questo progetto che mira al ritorno del calcio che conta nella città del Capo. La dirigenza è alla ricerca di altri atleti per poter disputare un ambizioso torneo di Promozione. «Stiamo lavorando sodo per mettere a disposizione del tecnico una squadra di ragazzi motivati – ha affermato il dirigente Franco Adella – e al tempo stesso vogliamo che anche la dirigenza diventi una realtà importante con l'ingresso di altri imprenditori di Milazzo al fine di gettare le basi per un rilancio del calcio. Non senza sacrifici abbiamo riportato il calcio a Milazzo dopo una stagione di silenzio e di apatia assoluta da parte di tutti, facendo sacrifici e ora ci attendiamo quantomeno collaborazione. È' vero, ufficialmente per quest'anno dovremo chiamarci Real Messina, ma è chiaro che ormai questa società è il nuovo Milazzo. Un po' quello che successe con la Peloro ed il Messina. Quindi dobbiamo cominciare a supportare questo progetto e sono certo che ci toglieremo delle soddisfazioni».
Gli sportivi hanno preso atto della realtà che è stata acquistata dal gruppo di imprenditori, ma evidentemente aspettano di vedere in campo se le ambizioni saranno suffragate da una squadra forte e al tempo stesso in grado di far innamorare chi del calcio non lo è più, dopo le delusioni e le amarezze degli ultimi anni. Gli Ultras, ad esempio stanno seguendo tutte le fasi di costituzione di questa società, ma evidenziano a chiare lettere che un conto è chiamarsi Real Messina, un altro Milazzo. «E soprattutto – affermano – non dimentichiamoci che si tratta pur sempre di Promozione e non di serie D. Ciò nonostante non chiuderemo nessuna porta, vedremo cosa succederà nel corso delle prossime settimane e soprattutto che tipo di società andrà a definirsi anche dal punto di vista della presenze dirigenziale. Lì capiremo l'entità del progetto. È chiaro che non basterà giocare con la maglia rossoblù, ma dovremo essere Milazzo». Nel frattempo Franco Adella, che pur non essendo il presidente è un po' il deus ex machina della situazione nei prossimi giorni chiederà un incontro al sindaco e all'assessore allo sport per comprendere anche quali saranno le reali intenzioni dell'amministrazione comunale, non solo relativamente al contributo ma anche per la vicenda campo sportivo, sulla quale sembra essere calato in negativo il sipario. Lo ricordiamo ai distratti: la tribuna del campo tra qualche mese festeggerà i due anni di inagibilità!

Giovanni Petrungaro

Fonte: Gazzetta del Sud

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